Norme etiche
THĒMIS‑Rivista di Diritto si orienta agli standard internazionali di gestione e pubblicazione scientifica quali le linee guida fornite dal Committee on Publication Ethics (COPE – https://publicationethics.org/) e l’Ethical Guidelines for Journal Publication (https://www.elsevier.com/es-es/about/policies-and-standards/publishing-ethics). Inoltre, per l’elaborazione delle presenti linee di buone pratiche sono state consultate anche le norme etiche della Revista Chilena de Literatura, il manuale di Academic Good Practice di Oxford e il manuale di norme etiche della Revista Chilena de Derecho.
I. RESPONSABILITÀ DEL COMITATO EDITORIALE
a. Vegliare sul corretto adempimento delle norme e dei processi editoriali di THĒMIS,rivista di Diritto; assicurando che siano realizzati in modo giusto, onesto, imparziale, trasparente, ordinato e tempestivo.
b. Effettuare la valutazione e selezione dei manoscritti da pubblicare in modo obiettivo e sulla base della qualità del contenuto dell’articolo, senza considerare alcun criterio riguardante razza, genere, orientamento sessuale, convinzioni religiose o qualsiasi altra caratteristica personale degli autori.
c. Svolgere la revisione tra pari con almeno due arbitri esterni e indipendenti dalla nostra istituzione. La selezione degli arbitri sarà effettuata tenendo conto del loro grado accademico, dell’esperienza nell’area di conoscenza e di altre considerazioni che potrebbero influire sull’oggettività e imparzialità del processo di revisione.
d. Informare tempestivamente gli autori del risultato dei processi di valutazione delle loro proposte. Inoltre, ogni membro del Comitato Editoriale ha l’obbligo di mantenere aggiornato lo stato dell’edizione dei manoscritti.
e. Il Comitato Editoriale ha il dovere di tutelare la riservatezza dei manoscritti e delle comunicazioni tra gli autori, il Comitato Editoriale, i revisori e altri partecipanti al processo editoriale. Eccezionalmente, potrà condividere queste informazioni con altre pubblicazioni al fine di indagare un’eventuale violazione dell’etica di pubblicazione. L’uso di materiale non pubblicato per ottenere qualsiasi tipo di beneficio personale è considerato una grave infrazione amministrativa ed etica.
f. I membri del Comitato Editoriale hanno l’obbligo di rivelare qualsiasi potenziale conflitto di interessi, sia di natura personale, politica, professionale, istituzionale o altro che possa influire sulla valutazione di un manoscritto. I membri del Comitato Editoriale si asterranno dal partecipare a qualsiasi parte del processo editoriale del manoscritto in questione. Occultare un conflitto di interessi è considerato una grave infrazione amministrativa ed etica.
g. I membri del Comitato Editoriale devono agire in buona fede nell’adempimento di tutte le loro mansioni. Hanno l’obbligo di rispettare i criteri di originalità nella redazione delle proprie comunicazioni e dei documenti istituzionali. In tal senso, il Comitato Editoriale presenta e pubblica in modo periodico, tempestivo e trasparente un rapporto sui processi editoriali.
h. Il Comitato Editoriale salvaguarda l’integrità delle edizioni precedenti mediante la revisione e l’indagine di possibili o segnalati casi di infrazioni etiche. A tal fine deve guidarsi e agire seguendo, nella misura del possibile, i flussi pertinenti del Committee on Publication Ethics (COPE), occupandosi della pubblicazione delle correzioni, chiarimenti, ritrattazioni e scuse corrispondenti quando siano pertinenti.
i. Il Comitato Editoriale è responsabile di salvaguardare l’intera collezione di THĒMIS, rivista di Diritto, i suoi archivi e contenuti, ricorrendo a sistemi di preservazione digitale che ne assicurino l’esistenza.
II. RESPONSABILITÀ DELL’AUTORE
a. Originalità e riconoscimento delle fonti. La ricerca accademica presentata dall’autore deve essere originale. Nel proporre un articolo per la sua considerazione e possibile pubblicazione, l’autore si impegna affinché il lavoro inviato non sia stato pubblicato né digitalmente né fisicamente in alcun altro mezzo. Inoltre, l’autore dovrà informare se il manoscritto è stato precedentemente inviato a qualche rivista, senza necessità di indicarci i contesti o le osservazioni formulate in tali occasioni.
b. L’autore dichiara che, al momento di presentare il suo articolo per la candidatura, questo non si trova sotto valutazione per la pubblicazione in un’altra rivista o libro (condizione di inedito). Il Comitato Editoriale si riserva la possibilità di decidere la pubblicazione dell’articolo nella nostra rivista in questo secondo caso.
c. Il plagio implica una copia o una citazione errata volontaria o involontaria del contenuto di terzi. Il plagio non sarà tollerato dal Comitato Editoriale e, in caso venga rilevato, il manoscritto sarà ritirato dal processo di edizione.
d. THĒMIS‑Rivista di Diritto considera comportamenti impropri in ricerca e pubblicazione il riciclaggio di testi (autoplagio), la pubblicazione duplicata e la pubblicazione «salami». L’autoplagio è l’uso di una parte testuale di un’opera già pubblicata dall’autore che è inclusa nel manoscritto presentato alla rivista. D’altra parte, nel caso in cui il testo sia debitamente citato, questo non dovrà superare il 25% di coincidenze con il testo originale. Inoltre, se il lavoro è il prodotto e/o l’avanzamento di un working paper accademico di sua paternità, ciò deve essere indicato all’inizio dell’articolo presentato.
e. L’autore presenta solo le illustrazioni necessarie per la comprensione dei lettori. Quando le illustrazioni non sono di sua paternità, queste devono attribuire il credito pertinente o la citazione e il riferimento alla fonte da cui sono state tratte.
f. Nel caso in cui il testo presentato sia realizzato da più di un autore, il Comitato Editoriale considera che l’autore che presenta il lavoro alla rivista (autore per la corrispondenza) abbia l’autorizzazione degli altri autori, l’ordine stabilito e la forma in cui i loro dati sono indicati.
g. Gli autori devono dichiarare qualsiasi conflitto di interessi, sia come collaborazione finanziaria che personale che abbiano ricevuto da parte di enti o persone fisiche nella realizzazione del loro lavoro.
h. Gli autori sono responsabili del contenuto presentato nei loro lavori, sia pubblicati sia sottoposti. Si assume inoltre che il contenuto presentato dall’autore sia stato redatto in buona fede e senza l’intenzione di nuocere o avvantaggiare una determinata entità, a meno che si verifichi il contrario.
i. THĒMIS‑Rivista di Diritto, durante il processo di correzione e adeguamento del formato editoriale, invia all’autore diverse versioni del lavoro. È dovere dell’autore verificare e approvare tali modifiche. In tal modo, l’autore autorizza tali cambiamenti una volta che invia il testo approvato al Comitato Editoriale per la sua successiva pubblicazione.
j. L’autore deve firmare la «Lettera di accettazione» per concedere la sua autorizzazione alla pubblicazione del suo articolo nella rivista. Con tale lettera riconosce i diritti patrimoniali esclusivi dell’Associazione THĒMIS sull’articolo, specialmente per la sua distribuzione e diffusione che saranno effettuate attraverso una licenza Creative Commons CC BY 4.0.
III. RESPONSABILITÀ DEI REVISORI (PEER REVIEWERS)
a. Il trattamento che i revisori accademici o arbitri riservano al materiale inviato deve essere confidenziale. In tal senso, finché l’opera non sia stata pubblicata, non devono discutere, commentare o condividere i contenuti né le informazioni del manoscritto con terzi, né contattare gli autori senza l’autorizzazione espressa del Comitato Editoriale.
b. I revisori accademici o arbitri devono valutare gli articoli sulla base di criteri oggettivi, escludendo qualsiasi pregiudizio personale. Se avessero qualche conflitto di interessi, relativo all’autore o al tema del materiale inviato, dovranno informarlo al Comitato Editoriale e declinare la revisione del manoscritto.
c. I revisori accademici si impegnano a rispettare i termini stabiliti dal Comitato Editoriale quando accettano di far parte del processo di revisione. Eccezionalmente, potranno richiedere una proroga, la cui autorizzazione sarà valutata dal Comitato Editoriale.
