Norme di valutazione

I.   RICEZIONE DEL MANOSCRITTO

  • Il processo di ricezione del manoscritto inizia con l’invio dell’articolo e della lettera di presentazione da parte dell’autore interessato a THĒMIS‑Rivista di Diritto. Una volta ricevuto l’articolo, il Comitato Editoriale di THĒMIS‑Rivista di Diritto provvede a inviare all’autore un messaggio di posta elettronica accusando ricevuta dello stesso.

II.  REVISIONE PRELIMINARE DA PARTE DEL DIRETTORE RESPONSABILE E DEGLI EDITORI AGGIUNTI

  • In primo luogo, si verifica che tutte le informazioni necessarie e richieste, sia per la corretta descrizione del lavoro sia per le dichiarazioni etiche ed editoriali, siano state presentate.
  • In secondo luogo, si corrobora l’originalità del manoscritto utilizzando il software Turnitin per l’analisi delle similitudini testuali. In tal senso, si ammette un massimo del 25% di coincidenze. I manoscritti che superano tale valore saranno ritirati dal processo di edizione.
  • In terzo luogo, si verifica che il manoscritto soddisfi i criteri formali e materiali adottati dalla rivista.
  • In quarto luogo, le osservazioni preliminari derivanti dal processo di revisione saranno comunicate all’autore affinché egli possa sanarle entro un termine di 10 giorni. In tal senso, qualora presenti le modifiche indicate, il Comitato Editoriale valuterà tali sanatorie e farà sapere all’autore se queste permettono o meno la sua ammissione alla successiva fase di valutazione. D’altra parte, nel caso in cui il manoscritto non venga presentato con i cambiamenti suggeriti, si procederà a ritirarlo dal lavoro di edizione.

Criteri Formali:

  • Formato del file: l’articolo inviato deve essere un documento Microsoft Word (docx).
  • Estensione: l’estensione accettata sarà tra 6.000 e 15.000 parole, esclusa la bibliografia. Tuttavia, tale limite potrà essere superato se il problema da trattare e il metodo utilizzato lo giustificano.
  • Formato del testo: il carattere è Arial 11. L’interlinea è semplice (1,0), i margini sono normali (2,54 cm) e i paragrafi giustificati.
  • Formato del piè di pagina: il testo nel piè di pagina dovrà avere un carattere Arial 8.

Criteri Materiali:

  • Pertinenza tematica: l’articolo deve avere un legame diretto con l’asse tematico selezionato per quell’edizione della Rivista. Eccezionalmente si accetteranno articoli riferiti a tematiche diverse dal tema centrale dell’edizione per la sezione Miscelanee.
  • Novità: la proposta affrontata dall’articolo deve essere innovativa nella materia che sviluppa. Pertanto il suo trattamento nella dottrina nazionale o internazionale non deve essere molto ampio.
  • Condizione di inedito: l’articolo non deve essere stato pubblicato né digitalmente né fisicamente in nessun altro mezzo, né trovarsi sotto valutazione per la sua pubblicazione in un’altra rivista, portale, libro, concorso, tra gli altri; né essere stato consegnato a qualche istituzione come tesi, monografie, lavori di fine corso o di master, tra gli altri.
  • Contenuto: si valuta se l’articolo è coerente, non presenta salti argomentativi e possiede una struttura organizzata.
  • Rigore: il tenore della proposta di articolo dovrà godere del rigore e della serietà adeguati a una pubblicazione accademica.
  • Bibliografia: la quantità e varietà di fonti esaminate deve mantenere un uso assertivo, idoneo e sufficiente, corrispondente all’analisi dell’articolo. Può trattarsi di dottrina, legislazione, giurisprudenza, ecc.

III.  APPROVAZIONE PRELIMINARE DA PARTE DEL COMITATO EDITORIALE

Una volta che le procedure della Revisione Preliminare siano terminate, si comunica all’autore se il suo articolo è stato accettato o meno dal Comitato Editoriale. In caso di approvazione soddisfacente di questa prima fase, si dà inizio al processo di revisione tra pari accademici.

IV.  REVISIONE TRA PARI

Il processo di revisione tra pari accademici tramite il sistema del doppio cieco (double‑blind peer review) consiste nella revisione dell’articolo da parte di due o più arbitri anonimi con grado accademico pari o superiore a quello dell’autore. Le identità sia dell’autore sia dell’arbitro rimangono anonime in permanenza, al fine di garantire l’imparzialità della valutazione. Questa procedura comprende le seguenti fasi:

A.   Identificazione degli arbitri

I fattori che si utilizzano per identificare e selezionare gli arbitri sono:

  • Grado accademico: deve essere pari o superiore a quello dell’autore.
  • Specializzazione: l’arbitro deve essere uno specialista nella materia sulla quale verte l’articolo.
  • Conflitto di interesse: deve essere verificato che non esista una tale vicinanza tra l’arbitro e l’autore da poter influenzare l’oggettività e l’imparzialità del processo di arbitrato.  

B.  Invito agli arbitri e fase di arbitrato

  • Una volta selezionato l’arbitro, i membri del Comitato Editoriale gli inviano un invito formale nel quale si indica la tematica dell’articolo e di che cosa verte brevemente.
  • Se la risposta dell’arbitro è affermativa, cioè se accetta di collaborare a tale procedura, gli saranno inviati tre documenti: l’articolo anonimizzato, la scheda tecnica con criteri oggettivi per la valutazione dell’articolo rispettivo e una guida che spiega in dettaglio il processo di arbitrato tra pari ciechi secondo il quale è diretta THĒMIS‑Rivista di Diritto. La suddetta scheda tecnica comprende i seguenti criteri di valutazione: a) titolo; b) riassunto; c) introduzione; d) qualità dell’articolo; e) conclusioni; f) riferimenti bibliografici; e g) contributo.
  • Una volta ricevuti questi tre documenti, l’arbitro dispone di 10 giorni di calendario dalla data di invio per trasmettere la sua scheda di arbitraggio con la revisione dell’articolo.
  • L’arbitro dovrà informare il Comitato Editoriale nel caso in cui identifichi qualche conflitto di interesse che minacci l’imparzialità della sua valutazione. Dovrà inoltre farlo se non si ritiene in possesso della preparazione accademica necessaria per effettuare un’adeguata valutazione. A sua volta, dovrà mantenere permanentemente la riservatezza dell’articolo e del processo di revisione.

C.  Valutazione e parere arbitrale

Dopo aver effettuato la revisione dell’articolo, ciascun arbitro completa una Scheda di Arbitrato e fornisce un risultato finale in cui possono presentarsi tre scenari:

  • Modifiche non richieste (approvato)
  • Modifiche minime richieste (approvato)
  • Modifiche sostanziali richieste (non approvato)

Dopo aver ricevuto le Schede di Arbitrato di tutti gli arbitri, le risposte potrebbero essere:

  • Doppia approvazione (da parte di entrambi gli arbitri), con raccomandazione di pubblicazione.
  • Doppia approvazione con raccomandazione di pubblicazione con modifiche, motivate nelle schede inviate all’autore a tempo debito.
  • Una approvazione e una disapprovazione, nel qual caso si cercherà un parere dirimente.
  • Disapprovazione totale da parte degli arbitri, nel qual caso il Comitato Editoriale si atterrà alla decisione e comunicherà il rifiuto all’autore.
  • Qualora sorgessero discrepanze tra i pareri degli arbitri, queste saranno risolte mediante l’intervento di un terzo arbitro. Nel caso in cui la discrepanza persista, il Comitato Editoriale, in situazioni eccezionali, si riserva la decisione finale e potrà agire come voto dirimente purché giustifichi adeguatamente la sua decisione.

Invio delle schede di arbitraggio

  • Una volta ricevute le Schede di Arbitrato con la relativa valutazione, il Comitato Editoriale deve inviarle anonimizzate all’autore, affinché questo possa incorporare le modifiche che ritenga pertinenti.
  • Si concede all’autore un periodo da 10 a 15 giorni affinché possa incorporare tali modifiche importanti e inviare una versione modificata dell’articolo. Tuttavia, se è necessaria una rielaborazione sostanziale del lavoro, potrà essere concesso un termine massimo di 20 giorni.

Emissione del Rapporto Finale

  • Dopo la trasmissione da parte dell’autore della nuova versione dell’articolo, il Comitato Editoriale lo valuterà, approvando o respingendo le correzioni. In caso di approvazione delle modifiche, si prosegue con i successivi livelli di edizione in cui si effettua una correzione di stile. In questa fase l’autore dovrà rimanere in attesa delle richieste che il Comitato Editoriale potrebbe formulare in merito a qualsiasi osservazione sull’articolo in questione. Dopo aver approvato le modifiche, l’articolo entrerà nella fase di impaginazione.

Revisione del manoscritto finale impaginato

  • Viene effettuata dal Direttore responsabile. Una volta approvata questa versione, essa viene inviata all’autore affinché la esamini minuziosamente e, se d’accordo, invii una lettera di conformità alla pubblicazione.